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Degustazione vermentini liguri

Vermentini liguri a confronto.

Si è svolta nella splendida cornice del ristorante "Lucio A CASETTA" la serata di degustazione dei vermentini liguri. Levante e ponente uniti in un menù appositamente studiato dal team di Lucio e dai sommelier Fisar (presente la delegazione di Imperia/Savona). Cinque le cantine: Maffone Dueluglio con un Brut Rosè 2012 - Bondonor con Vermentino Lunari 2014 - Cascina Nirasca con un Vermentino 2014 - Poggio dei Gorleri con Vigna Sori 2014 - Ramoino con Montenero 2013.


Piatti realizzati ad hoc nelle cucine della "Casetta". Si parte con un'entree di Novellame e verdure croccanti in olio d'oliva (abbinata al Maffone Dueluglio brut rosè); Un tris  di antipasti con il classico Brandacujon di Lucio, una Triglietta di scoglio in crema d'arancio  accompagnato da un Lunari 2014 delle cantine Bondonor e un ben accostato Involtino di Pescatrice e Spada abbinato ad un delizioso vermentino 2014 di Cascina Nirasca. Il risotto al nero di Seppia e arancio con trombette è stato accompagnato dal Vigna Sori 2014 della cantina Poggio dei Gorleri. A seguire un trancio di spada al forno in crema di topinambur abbinato ad un Montenero 2013 della cantina Ramoino. Vorrei ricondurvi al tasting dei vini, partendo dal Brut rosè Maffone Dueluglio, un regalo dei somellier FISAR che hanno voluto aprire la cena con il millesimato prodotto da uve di ormeasco con metodo classico; buono e persistente il perlage, con un bel colore rosa pallido. All'assaggio note fruttate di ciliege e crosta di pane con i suoi lieviti, buona l'acidità che sgrassa e lascia pulito palato e papille gustative; ottimo per il fritto scelto in apertura.  Ma partiamo con il confronto dei vermentini: il primo ad essere assaggiato è il colli di Luni Lunaris 2014 delle cantine Bondonor. Siamo nello spezino al confine con la Toscana; bel colore paglierino, all'olfatto erbe officinali e fieno, fruttato con note di pesca gialla e un accenno di limone, buona acidità.
Cascina Nirasca vermentino della riviera ligure di ponente doc, colore giallo paglierino con riflessi verdolini, profumatissimo con sentori di agrumi e di erbe officinali, frutta matura (pesca gialla, albicocca). All'assaggio note sapide e fresche, asciutto, morbido e di media struttura. Una nota di ritorno di mandorla.
Poggio dei Gorleri Vigna Sori 2014, colore paglierino chiaro, all'olfatto fiori di tiglio e profumo di Pera. All'assaggio frutta matura (pesca) con una nota agrumata. Buona sapidità e persistenza in bocca.
Montenero 2013 della cantina Ramoino.  Vino Maturo e complesso con un bel colore paglierino e riflessi dorati chiari. All'olfatto fruttato pesca gialla matura con lieve aroma di mela; sul palato, sapido con una buona acidità, persistente aroma di pesca e una nota di vaniglia. Tutti i vermentini degustati avevano una moderata gradazione alcolica (13°-13,5°). Riscontriamo da alcuni anni la scelta di tenere leggermente più basso il livello dell'alcol, cosa che a mio modesto parere aiuta il consumo dello stesso, in quanto più facili da bere. Difficile stilare una classifica in quanto ognuno dei vini presi in esame ha caratteristiche diverse in fatto di profumi e sapori; rimane quindi una scelta soggettiva  che ognuno può esprimere in base al proprio palato. Doveroso esaltare le qualità di questi vini in quanto, l'espressione dei vermentini liguri assaggiati, riconducono in pieno al vitigno e ai suoi disciplinari di produzione. Perfetta acidità e sapidità, legata a un bouquet delizioso. Ancora una volta mi sento di dire "è sempre piacevole e raccomandabile, avere un calice di vermentino ligure a tavola".

Un patron d'eccezzione.


Per chi non lo conoscesse, il ristorante della famiglia Remaggi è un must della citta di Imperia. Ogni volta che mi sono recato a mangiare da loro è sempre stato un piacere e una soddisfazione. Si gustano piatti di pesce con cucina tipica ligure con variazioni deliziose. Sempre freschissime le materie prime utilizzate, in cucina danno vita a deliziosi piatti quali ciuppin, cappon magro, il famosissimo brandacujon di Lucio e l'immancabile farinata cotta nel forno a legna (stagione permettendo). La location è stata recentemente rinnovata (autunno 2014). Si presenta con un ambiente caldo e confortevole che ricorda un poco le ville provenzali, in estate è possibile mangiare a bordo piscina e nell'area circostante ad essa.

Lucio, sua moglie Mara e il figlio Marco, si sono offerti  costruire attorno ai vini in degustazione un menù speciale insieme ai sommelier Fisar (delegazione di Imperia/Savona). Piatti classici alternati a deliziose variazioni. La cucina della "Casetta" è stata teatro della trasformazione di freschissime materie prime in piatti deliziosi e variegati. Si è partiti con un'entree di Novellame e verdure croccanti in olio d'oliva (abb. Dueluglio brut rosè '12 Maffone), un piattino stuzzicante per iniziare la cena. A seguire un tris  di antipasti composto dal classico Brandacujon di Lucio (ben bilanciato nei sapori), da una Triglietta di scoglio in crema d'arancio  (abb. Lunari '14 Bondonor) e un ben accostato Involtino di Pescatrice e Spada (abb. vermentino '14 Cascina Nirasca). Gradevolissima la triglietta con la sua crema all'arancia moderatamente sapida; un ritorno ad una cucina più "tradizionale" e territoriale con un delicatissimo involtino di spada e pescatrice. Un primo degno di nota è il risotto al nero di Seppia e arancio con trombette (abb. Vigna Sori '14 Poggio dei Gorleri). La realizzazione del piatto è stata perfetta, ma ancora più perfetto il taglio all'arancio che ha smorzato i forti toni del nero di seppia. A seguire il pescato del giorno, un trancio di spada al forno in crema di topinambur (abb. Montenero '13 Ramoino). Vi confesso che sono rimasto deliziato dalla salsa al topinambur con pepe e caffe. A completare la degustazione e la cena un affogato alla crema con salsa alla cannella. Possiamo concludere dicendo che, la serata di degustazione dei vermentini, è stata una gradevolissima occasione per gustare ottimi vini coccolati dallo staff di "Lucio" e dai sommelier FISAR (sempre molto professionali). Un grazie sentito a  voi tutti.

                                Wally  

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